L'integrazione delle persone con background migratorio rappresenta una delle principali sfide sociali dell'Europa contemporanea. Building Bridges nasce per contribuire a questo percorso attraverso un approccio che mette al centro l'educazione interculturale, la valorizzazione delle competenze e la formazione degli operatori.
Il progetto sviluppa un modello innovativo denominato Intercultural Education Zone (IEZ), concepito come un sistema integrato di servizi, metodologie e strumenti destinati a favorire l'inclusione sociale, culturale e professionale di migranti e rifugiati. L'IEZ non è un semplice centro fisico, ma un modello organizzativo trasferibile e adattabile a differenti contesti territoriali europei.
Tra i principali obiettivi del progetto figurano:
migliorare le competenze linguistiche, culturali e professionali dei migranti;
sviluppare uno strumento di assessment delle competenze specificamente progettato per migranti e rifugiati;
rafforzare le competenze di educatori, operatori sociali e formatori;
favorire lo scambio europeo di buone pratiche;
creare un modello replicabile di educazione interculturale.
Uno degli elementi più innovativi del progetto è lo sviluppo di uno strumento di valutazione delle competenze capace di valorizzare competenze formali, non formali e informali spesso non riconosciute dai sistemi tradizionali, facilitando la costruzione di percorsi personalizzati di formazione e inserimento lavorativo.
I destinatari principali delle attività sono educatori, operatori sociali e organizzazioni impegnate nei percorsi di inclusione, mentre i beneficiari finali sono migranti, rifugiati, richiedenti asilo, .